App e Ebook: cosa ne pensano le mamme e i papà

In occasione del convegno L’editoria per l’infanzia volta pagina. Riflessioni e domande sul futuro del libro per l’infanzia, ideato da Anna Pisapia e Francesca Archinto, oltre ad una riflessione come mamma, pubblicata nel blog di Topittori, mi era stato chiesto di tirare le fila delle voci delle mamme della Rete che ci hanno lasciato le loro riflessioni nei blog, nelle pagine facebook e nei twitter di Happiideas e Artkids.

Abbiamo chiesto ai genitori che cosa pensassero del futuro del libro per l’infanzia attraverso i social network, abbiamo postato sondaggi sulle nostre pagine facebook di Happiideas, fatto domande dirette a mamme e papà blogger, chiesto di aprire discussioni nei loro siti e alimentato un confronto su twitter.

Non c’è dubbio si sono fatti sentire!

Alcuni tweet:

Come fanno a scarabocchiarli? (Daniela)
Non devono essere copiati dal cartacelo ma progettati per il tablet! (Francesca)
Fortemente pro, ma con contributi di qualità (Sara)
Sono vecchio stampo. I libri devono avere pagine da sfogliare. No app, no ebook, solo pagine e colori. (Chiara)
Non li sostituiranno, ma si affiancheranno ai libri (Sara)
Il fascino di un libro di carta non ha paragoni (Adriana)
Ne penso un gran bene, ma se devo scegliere scelgo la carta (Manuela)

Le voci sono state molto variegate, le più interessanti vengono dai blog, dalle blogger che hanno postato la loro posizione sul tema, ma anche dai commenti delle mamme che li frequentano.
Ci sono le mamme che non hanno ancora avvicinato i figli a questi strumenti e quelle che li considerano una risorsa educativa.
Qualche no deciso, ma la maggioranza dichiara un sì agli ebook, ma di qualità e usati con cautela e con misura.
Quelle che… a scuola sì, ma prima di dormire no.
Quelle che hanno bisogno di un contatto fisico, quella che prova un piacere estetico nel vederli esposti nella sua libreria.
E infine chi ritiene che convivranno sempre con il prodotto editoriale tradizionale.
Chi non sa da che parte schierarsi, ma forse il punto è proprio questo, non è ancora giunta l’ora di schierarsi.

I genitori riflettono su vantaggi, svantaggi ed esprimono timori:

Vantaggi: gli ebook costano meno dei libri cartacei, ti puoi portare in viaggio un’intera biblioteca senza dover scegliere, le ultime generazioni di e-reader non fanno nemmeno male agli occhi, basso impatto ambientale, il mondo digitale sta ridefinendo le dinamiche dell’apprendimento ma anche del gioco, basate sempre più sul multitasking.

Svantaggi: l’aspetto sensoriale su tutti, l’impossibilità di toccare e sfogliare, una mamma si chiede “se a leggerlo sono i nonni che non vogliono saperne di diavolerie informatiche?”

Timori: uno su tutti quello di sovrastimolare i figli.
Le mamme si chiedono: Quanto tempo dedicheranno i bambini ad app e ebook, invece di andare fuori a correre e giocare?
Costanza nel blog di Elegraf solleva il problema della distrazione: “i supporti digitali sono sempre collegati alla rete, quindi si passa facilmente dal libro al social alla mail… Mantenere la concentrazione diventa difficile!”

Ecco una piccola selezione dei loro commenti lasciati sulla rete.

Alcune voci più determinate tipo Moni: tengo lontana la mia bambina da questi strumenti che annientano la creatività e la fantasia

Federica: Resisto alla tentazione (da laureata in informatica ne capisce i vantaggi!). Insomma sono ancora diffidente e quello che spero è che i libri di carta non scompaiano mai.
Il tempo darà ragione agli ebook… penso che siano il futuro e se penso che potrebbero usarli a scuola dico benvengano!!

Giorgia nel blog di Federica: Amo il contatto con i libri, il profumo, sfogliarli e tenerli in mano. Non ultimo ammirarli nella mia libreria.

Lena nel blog di Federica: rimango dell’idea che i LIBRI siano insostituibili e che i bambini debbano sfogliare le pagine e sognare….non “touchscreennare” pagine…

Senti una Cosina nel blog di Federica: Quando ero bambina ricordo che i libri per me erano come piccoli tesori, ecco, vorrei che ogni bambino possa continuare a sentirsi ricco, con le mani tra la carta profumata!

Una voce più morbide quella di Elisabetta: riflette sulle ragioni dei sì e dei no.

La soluzione? considerare ebook e app non “il nuovo modo” di leggere, giocare e imparare, ma uno dei modi, affiancando sempre e comunque alle nuove tecnologie i libri e i giochi tradizionali.

Alessandra ed Eleonora: Noi siamo ferme alla preistoria, a noi piace la carta, piace toccare un libro, sfogliarlo con i nostri bambini, piace addirittura il profumo di alcuni tipi di carta, ci piace passare il nostro tempo a spulciare gli scaffali della libreria o della biblioteca, ci piace scovare l’affare alla bancarelle dei libri usati…sappiamo che i nostri figli saranno molto più tecnologici di noi, ma per ora ci godiamo la bestiolina che strappa la bocca pop-up del lupo di cappuccetto rosso perché le fa paura o il piccolo di casa che vuole sentire quanto è ruvida la ruota di un trattore rispetto alla ruota di una macchina da corsa.

Cinzia: Per me leggere è ancora legato alla carta, allo sfogliare, al toccare, all’annusare il profumo fresco di stampa, all’emozione di avere un nuovo libro tra le mani e sfogliarlo, girarlo e rigirarlo, guardare la quarta di copertina ecc.
Magari sembrerò demodé ma per me quello della lettura è un momento magico, un momento in cui stacco dalla realtà e mi rifugio in un mondo lontano, ed è quello che cerco di trasmettere quando leggo alle bimbe.

Caterina ha contribuito via mail: siamo decisamente convinti che il futuro dell’editoria per ragazzi debba passare attraverso app e e-book e affrontare (insieme a biblioteche e scuola) i nuovi linguaggi per parlare con bambini e ragazzi. Purtroppo l’editoria per ragazzi italiani è decisamente indietro su questo punto e sembra non aver finora accolto le sollecitazioni che vengono invece da analoghe esperienze estere.

Infine un papà, Massimo, sempre via mail: non so se sono preparato sul futuro dell’editoria e sono lontano dalle nuove tecnologie che pure in parte m’affascinano. Devo dire che faccio il tifo normalmente per la resistenza del cartaceo, considero valore che abbiano confidenza fin da piccoli con questi “oggetti”…ma insomma se pure per generazione e per pigrizia forse non sono molto tecnologico, non chiudo le porte e immagino ci siano anche tante potenzialità positive…

A queste mamme non posso non aggiungere quelle che ho incontrato al convegno e che hanno fatto sentire la loro voce con commenti dal vivo e riflessioni post-convegno sul web, in particolare Loredana, Costanza, Paola, Grazia e l’associazione Cartastraccia.

Gli interventi dei relatori del convegno saranno pubblicati nel blog di Topipittori.


Lasciateci la vostra opinione il dialogo continua #futurolibroinfanzia

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